Quanto le misure di sicurezza incidono sul rientro in ufficio dei dipendenti

14.12.2020

Passata la grande paura legata alle incertezze sulle modalità di trasmissione del Covid-19 e alla gravità della malattia, le persone hanno preso coscienza delle misure per tenere a bada la diffusione del virus, introiettando nuove abitudini nella vita privata e lavorativa. Oggi i lavoratori ritengono indispensabili misure di sicurezza largamente adottate sui posti di lavoro, prime fra tutte l’utilizzo di gel igienizzante e mascherine e il rispetto del distanziamento sociale. 

La percezione del pericolo è però ancora alta fra gli office workers, che non solo chiedono linee guida chiare per la prevenzione, ma sono ben favorevoli a seguirle. Non è dunque un caso che la maggiore fonte di preoccupazione per chi torna a lavorare in presenza sia data 

dalla possibilità di venire a contatto con persone che sottovalutano l’importanza dei comportamenti anti-contagio. 

Fra tutti, i meno propensi al rientro sono Millennial e lavoratori facenti parte della Generazione X. Secondo un’indagine condotta da LinkedIn, il 35% dei 40-54enni e il 24% dei 25-39enni non accoglierebbero volentieri un back to office, a fronte del 38% di over 55 ben predisposti. Una resistenza dovuta al “digital divide” fra le varie categorie, che pure provoca particolare sofferenza fra i senior (meno abituati alle interazioni tecnologiche), ma non solo. I più giovani, infatti, sarebbero anche i più prudenti in questo momento di emergenza sanitaria. Nello specifico, il 19% riferisce che tornerà sul posto di lavoro perché si sente obbligato, mentre il 15% si ripromette di farlo ma per alcuni giorni alla settimana. 

Il timore per la vicinanza con persone incuranti delle problematiche legate alla diffusione del virus aumenta nei confronti di collaboratori e colleghi al di fuori dell’ambiente lavorativo in senso stretto: nello specifico la diffidenza è più alta verso clienti, lavoratori di altre realtà aziendali e fornitori; meno nei confronti dei colleghi. A conferma che un ufficio efficiente nel contrasto al Covid-19, dotato anche di sistemi di ricambio e filtraggio dell’aria, percorsi di entrata e uscita separati e limitazioni agli ingressi, può rappresentare una vera e propria rete di sicurezza sociale in grado di agevolare il ritorno in ufficio anche dei dipendenti più scettici.