Il comfort non è di casa: i lavoratori sognano l’ufficio

14.12.2020

Call su call dal divano di casa, ore spese a rivedere progetti seduti al tavolo della cucina, relazioni scritte sulla scrivania posizionata in un angolo della camera da letto. Le giornate lavorative durante il lockdown si sono rivelate per molti dipendenti un vero e proprio percorso a ostacoli, con effetti negativi anche dal punto di vista del benessere fisico. Non è un caso, dunque, che all’indomani della fase più acuta dell’epidemia da Covid-19 e nel pieno del “Back to Office”, i lavoratori desiderino ritrovare in ufficio ambienti comodi, silenziosi, ben illuminati e funzionali, e non soltanto per una più efficiente dimensione produttiva. 

Secondo un’indagine di Assosalute, quasi una persona su due ritiene che sintomi come mal di schiena, cervicalgia e dolori alle articolazioni siano peggiorati nel lungo periodo di lavoro in casa. Un dato, quello delle conseguenze del telelavoro sulla postura, evidente a molti e specialmente a chi è stato costretto in questi mesi a condividere, con partner o figli, postazioni improvvisate o peggio ancora “distese”, spesso con il laptop appoggiato sulle gambe allungate o incrociate all’evenienza. 

Vari studi di settore concordano nel calcolare che i professionisti con un lavoro d’ufficio trascorrano in media il 75% delle loro giornate seduti. Risulta perciò chiaro che scrivanie regolabili in altezza, sedie ergonomiche, una buona luce naturale o artificiale a Led e la giusta temperatura incidano in modo sostanziale sulle loro performance e sulla loro salute. 

Una ricerca dell’università tedesca di Hildesheim attesta che 8 dipendenti su 10 soffrono di mal di schiena. Un dato allarmante, anche perché foriero di infortuni che possono portare ad assenze dal lavoro. Ma c'è di più: una cattiva postura, e i dolori che ne conseguono, avrebbero anche un altro impatto negativo, sulla memoria e più in generale sulle capacità cognitive e di concentrazione. 

Per questo le aziende, soprattutto in un momento chiave come quello odierno, hanno il dovere non solo di dotare l’ufficio di tutte le misure di sicurezza e anti contagio necessarie, ma anche di investire in materiali e strumenti di qualità per garantire una postazione lavorativa ottimale a tutti i collaboratori. D’altronde l’impiego di attrezzature più ergonomiche potrebbe aumentare le performance produttività dei professionisti del 17%, come afferma una recente indagine pubblicata sul Journal of Workplace Health. 

Anche i dipendenti, dal canto loro, dovrebbero rivolgere una maggiore attenzione al modo in cui siedono e lavorano. Gli elementi da prendere in considerazione? Rilassare le spalle, tenere le cosce in posizione orizzontale, appoggiare i piedi a terra o su un poggiapiedi e fare in modo che la parte superiore dello schermo sia leggermente sotto l’altezza degli occhi.